Arriva il momento di fare qualche lavoro di ristrutturazione in casa e non sai da dove cominciare? In alcuni casi, è possibile che sia necessario chiedere permessi speciali o seguire un iter specifico. Scopri come procedere.

Hai deciso di ristrutturare casa. Tra preventivi da fare, materiali da scegliere e lavoro da conciliare sono molte le cose da aggiungere alla lista. In più, devi considerare che per molti interventi di ristrutturazione è necessaria una documentazione particolare, permessi specifici rilasciati dagli enti locali.  Altro fattore da non sottovalutare: eventuali richieste al condominio o la necessità di un mutuo per cominciare i lavori. La ristrutturazione della casa è un momento importante e laborioso, richiede un’attenta pianificazione e l’aiuto di professionisti. Per cui, prima entrare nel vivo dei lavori, procedi con ordine e segui tutti i passaggi necessari per non incorrere in brutte sorprese.

Quali lavori di ristrutturazione devi fare?

Gli interventi di ristrutturazione possono essere vari, da quelli più semplici a quelli più complessi. Esistono due tipologie:

  • Lavori di manutenzione ordinaria: tutti quegli interventi che non modificano sostanzialmente l’immobile. Attengono alla riparazione, al rinnovamento, al mantenimento o integrazione di impianti esistenti.

Sono lavori di manutenzione ordinaria: sostituzione di infissi esterni e porte interne; tinteggiatura di pareti e/o soffitti; sostituzione o riparazione di sanitari; installazione di citofoni; pavimentazione interna ed esterna; montaggio di pannelli solari…

Per la manutenzione ordinaria non è richiesta una preventiva comunicazione al Comune, entrando in vigore nel 2018 un decreto di semplificazione

  • Lavori di manutenzione straordinaria: tutti quegli interventi che hanno lo scopo di modificare e sostituire parti anche strutturali di una casa.

Per i lavori di straordinaria manutenzione sono necessarie due pratiche da presentare al comune dove è situato l’immobile: la CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) e la SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività).

CILA: cos’è?

La CILA è una comunicazione che deve essere presentata al Comune senza la necessità di attendere un iter autorizzativo. La compilazione della stessa richiede necessariamente l’intervento di un tecnico abilitato (geometra, ingegnere o architetto). Il professionista deve redigere delle dichiarazioni accertanti la conformità delle opere da effettuare alle normative vigenti (regolamenti edilizi comunali, rendimento energetico…); deve realizzare planimetrie, prospetti ed eseguire la direzione dei lavori.

La Cila non ha una durata determinata e non prevede la possibilità di apportare modifiche al progetto iniziale, perché in tale caso bisogna depositarne una nuova. Casi che la prevedono:

  • Rifacimento impianto idrico o elettrico;
  • Installazione di sistemi d’allarme
  • Recinzioni e muri di cinta
  • Abbattimento/spostamento delle tramezzature

 

SCIA: cos’è?

La Scia è un documento che deve essere presentato al Comune se i lavori di ristrutturazione interessano la struttura dell’immobile. Per la realizzazione di tali opere è necessario rivolgersi a un tecnico abilitato, che redige la progettazione ed effettua la direzione dei lavori.

Alla Scia devono essere allegati tutti i documenti inerenti i progetti, in particolare:

  • Dichiarazione sostitutiva di certificazioni
  • Asseverazione dei tecnici abilitati che attestano la conformità
  • Dichiarazione di conformità rispetto alle disposizioni della legge
  • Pagamento dei bolli previsti

La Scia ha validità dal giorno in cui viene protocollata. Il Comune ha 30 giorni di tempo per accertarne la regolarità. Decorso tale termine, se l’amministrazione non comunica rigetto o integrazioni, i lavori possono avere inizio. Ha una durata di 3 anni dalla presentazione e, in caso di lavori non ultimati, deve esserne presentata un’altra.

A fine lavori è necessario effettuare la comunicazione di fine lavori e richiedere il certificato di conformità edilizia e l’agibilità.

Condominio o casa singola?

Per effettuare i lavori in una casa singola devi considerare le documentazioni menzionate. Nel caso di lavori in condominio le cose potrebbero cambiare.

Infatti, in caso di lavori in condominio è necessario comunicare preventivamente al condominio la data di inizio e l’entità dei lavori, comunicazione da spedire all’amministratore tramite raccomandata (o PEC). Però, non è necessario attendere il consenso del condominio, soprattutto perché non è possibile opporsi a lavori che rispettano le norme di legge.

Uniche limitazioni condominiali possono riguardare l’orario per effettuare i lavori o l’uso dell’ascensore.

Incentivi ristrutturazione 2020

Per tutto il 2020 sono stati prorogati i bonus per le spese di ristrutturazione, acquisto mobili ed Ecobonus.

  • Bonus ristrutturazioni: detrazioni IRPEF pari al 50% per massimo di spesa pari a 96.ooo euro, da suddividere in 10 quote annuali di pari importo.
  • Bonus mobili: agevolazione che spetta a chi ha eseguito interventi di ristrutturazione prima dell’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. La detrazione è pari al 50% per un massimo di 10.000 euro.
  • Ecobonus: detrazione al 65% o 50% per coloro che effettuato interventi di risparmio energetico, per un massimo di spesa pari a 100 mila euro da suddividere in 10 anni.

Come abbiamo visto, per ristrutturare casa serve un’attenta pianificazione e, solo in alcuni casi, una particolare modulistica da presentare. In sintesi, possiamo consigliarti di:

  • Informarti sulle normative vigenti nel tuo Comune
  • Affidarti a un professionista per la cura dell’iter dei lavori
  • Parlare con l’amministratore del condominio per prendere visione del regolamento e comunicare l’inizio lavori
  • Tutelare il tuo patrimonio con una polizza adeguata per prevenire possibili imprevisti