Decluttering: ri-scoprire gli ambienti di casa

Una delle tendenze più insolite e, per certi versi compulsive, tra i proprietari di casa è l’accumulo di qualsiasi tipo di oggetto. Nel tempo riusciamo a metterne da parte una quantità impressionante che – probabilmente – abbiamo usato solo due o tre volte. Vestiti, scatole di ogni forma e misura, buste, tovaglie e accessori vari: tutti a loro modo occupano un posto nascosto. Sono lì, ad aspettare un qualche segno da parte nostra e, puntualmente, non ci ricordiamo neanche della loro presenza.

Se per pulire casa dobbiamo affrontare un percorso ad ostacoli o per trovare qualcosa in dispensa dobbiamo rivolgerci ad un detective, è arrivata l’ora del decluttering. Nei paesi anglosassoni è diventata una vera e propria filosofia di vita. Liberarsi del superfluo e fare spazio al necessario. Non parliamo di una semplice eliminazione degli oggetti, ma di una vera attitudine orientata all’essenziale, una liberazione. Una pratica che sembra avere un reale beneficio anche a livello interiore eliminando il passato e facendo spazio al nuovo e alla riscoperta.

Da dove iniziare? Se teoricamente può apparire semplice, in realtà si possono riscontrare non pochi problemi. Sì, perché se per anni abbiamo accumulato senza mai liberarci di qualcosa, per quale motivo dovrebbe essere facile farlo ora? Guardiamo i vestiti nell’armadio e pensiamo: “Forse questo posso ancora metterlo”. Ma no, sappiamo benissimo che non lo indosseremo più ma continuiamo ad ostinarci a tenerlo nell’angolino. Ma non si tratta solo dell’armadio, gli oggetti inutili si ritrovano in ogni angolo della casa.

E allora cominciamo:

– stila una “classifica” delle stanze o degli spazi più disordinati per procedere con ordine, una zona per volta.

– passa in rassegna tutti gli oggetti dividendoli per categorie e chiediti quante volte li hai utilizzati nell’ultimo anno. Se la risposta è “zero”, è arrivato il momento di liberarsene.

Anche in questo caso possiamo non sentirci pronti alla pulizia totale. Possiamo mettere in uno scatolo gli oggetti più difficili da “abbandonare” stabilendo un termine per decidere cosa farne. Se superato questo periodo lo scatolone non è mai stato aperto, allora sicuramente è arrivato il momento di liberarsene. Un altro aiuto può essere porsi l domanda: “quanto sarei disposto a pagarlo oggi per avero?”

  • Quando riordini una stanza utilizza 4 scatole “buttare – vendere – donare-riutilizzare”.

In questo modo, anche visivamente, ci renderemo conto della quantità di oggetti che non intendiamo riutilizzare.

Procedere con uno schema mentale è utile per arrivare al risultato finale, aiuta la nostra mente a prendere in considerazione ogni singola cosa e non lasciare nulla al caso o al “Giuro che domani lo faccio”.

È arrivato il momento di riscoprire gli ambienti della nostra casa, di tornare a “vivere” la nostra casa. Perché in fin dei conti ci renderemo conto di quante cose inutili riusciamo a mettere da parte dimenticandoci dell’essenziale e importante attorno a noi.

 Essere ordinati e organizzati ha riscontri concreti in termini di economia (non dovremo più comprare qualcosa perché non lo troviamo o perché semplicemente non ne abbiamo davvero bisogno), tempo (meno tempo per pulire e stimare o cercare oggetti dispersi), efficienza (in un ambiente ordinato e organizzato si vive con meno stress e si lavora meglio).

“Non limitatevi a riordinare: smettete di possedere”